“Non avevo capito                                             facebook-icon   twitter-icon
che mettendo i tuoi sogni in mano a persone scaltre, queste possono farti avvicinare così tanto da farteli vedere, ma non tanto da farteli toccare”.

Idan Ravin è un trainer professionista che ha deciso di fare a modo suo. Difficile inquadrarlo in una professione, in un organigramma societario. Ha calcato le strade e lo stesso parquet delle grandi stelle NBA, ma non è mai stato un coach. Ha condiviso con loro il tremolio dei neon e gli spalti vuoti delle palestre, dove i campioni sudano, sbagliano e calciano i palloni lontanissimo dalla rabbia.

Chris Paul, LeBron James, Kevin Durant, Kobe Bryant sono autentiche divinità dell’universo basket: eleganti, statuari, dominanti. Il trainer di Washington ha lavorato di cesello, ha soffiato via un po’ di polvere, in alcuni casi ha solo contribuito a perfezionare postura e micromovimenti. Tutto quello che l’occhio della telecamera non coglie. “A canestro” è una carrellata di personaggi e aneddoti raccontati da dietro le quinte che non finiscono a referto: la rinascita quotidiana di Gilbert Arenas e della sua jersey numero 0, la generosità di Carmelo Anthony, la gogna mediatica che travolse J. R. Smith.

E poi c’è Stephen Curry. «Un problema» come lo definì via sms nel 2013 l’allora guardia dei Knicks. New York aveva difeso il parquet del Madison Square Garden, ma al cospetto di Idan, Steph aveva messo a segno 55 punti e 11 triple su 15. Più che un problema, una sentenza.

 

“A canestro” è un glossario di spunti tecnici e narrativi di chi è entrato nello sport professionistico dalla porta di servizio. Aspetti misconosciuti, che si miscelano con le più moderne tecnologie di allenamento che hanno reso Idan ambito dai migliori quanto inviso agli allenatori, che si sentivano messi in discussione da questo professionista ebreo venuto dal nulla, così estraneo ai protocolli NBA e agli schemi di qualsiasi lavagna tattica.

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Come hai fatto a realizzare la tua vita? Come mai i grandi campioni ti stanno a sentire? Qual è il tuo segreto? gli chiedono i tifosi. Se cercate una risposta all’interno di questo libro, forse resterete delusi.
«Non alleno e insegno seguendo un metodo e qui non troverete alcune istruzioni da seguire per fare le cose che faccio io. Tranne…
– Lavoro con il cuore.
– Faccio attenzione.
– Seguo il mio istinto.»

Idan Ravin non ha mai avuto una panchina tutta sua, eppure ha conosciuto meglio di qualunque mental coach i mostri sacri della palla a spicchi: li ha ignorati, spronati e ammansiti come può fare solo chi sa riconoscere i cavalli di razza. A lui il grande merito di aver restituito una dimensione umana ad un mondo dominato dagli sponsor, dalle statistiche e dai rinnovi contrattuali faraonici. E di ricordarci che l’amore per il Gioco (con la maiuscola, si badi bene!) è l’unica cosa che conta.

Estratto del libro “A canestro”. Voce di Andrea Caruso.

 

Scheda libro

Titolo A canestro.
La passione per il basket è diventata la mia vita
Autore Idan Ravin
Editore Baldini & Castoldi editore
Anno 2016
Pagine 304
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